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Archivio Ottobre 2007

La Centrale Enel di TorreValdaliga è contestatissima perchè è stata prevista per essa una riconversione a carbone che appare a molti una vera e propria "follia ambientale", basti pensare alle nanopolveri ed alle polveri sottili che potrebbero arrivare fino a Roma!!
In più questo sito contestato è stato teatro di un incidente molto brutto.
La morte di Michele Cozzolino, di 32 anni, colpito da un tubolare di 180 cm, caduto, sembra, da un'altezza di 70 metri ha creato sconcerto tra i colleghi di lavoro.
Il poveretto, pur indossando regolarmente il casco, non ha potuto sopravvivere al terrificante impatto causato dal tubo.
E' notizia di oggi che un'altro operaio è iscritto nel registro degli indagati, sarebbe quello a cui è sfuggito il tubolare mentre stava smontando la struttura.

Non conosciamo i fatti ma a prima vista mi sembra assurdo prendersela con il lavoratore che, se è vero che ha perso il controllo del materiale che è caduto (noi non lo sappiamo)  è pur vero che insomma, uno sbaglio sul lavoro è sempre possibile. Quello che non deve accadere è che siano contemplate a monte, nei piani di montaggi e di sicurezza, delle  situazioni di pericolo.
Evidentemente la situazione di pericolo era dovuta alle  CONTEMPORANEE LAVORAZIONI a quote differenti. Sembra che mentre sopra smontavano i ponteggi sotto si facevano delle manutenzioni !!!
E' quello che ha fatto sì che il poveretto che stava sotto sia stato colpito dal tubo, che ormai, partito da 70 metri più sopra, ha agito come una vera e propria bomba. Non è un caso che il fatto che indossasse il casco non ha salvato questo giovane padre di famiglia, a cui và il nostro pensiero.
Il perchè dell'incidente potrebbe essere un "perchè" economico, legato alla necessità di effettuare le lavorazioni in tempi molto brevi. In questi casi la fretta è una pessima consigliera e può portare ad incidenti del genere.
E' sbagliato però prendere un "capro espiatorio" qualsiasi.
Si dovrebbe indagare anche su chi ha gestito i lavori ed ha stabilito le priorità di intervento e sul fatto se erano state prese tutte le misure di prevenzione degli infortuni.
Comunque, ripeto, non avendo elementi più precisi di qualche trafiletto in alcuni giornali, non ci si può sbilanciare in commenti più precisi, si rischierebbe di prendere una cantonata.
Quando si cercano i colpevoli bisogna andarci coi piedi di piombo, senza però tralasciare nulla.
Il campo della sicurezza sul lavoro è un campo irto di problematiche ed è difficile mettere in atto tutti i dispositivi e le precauzioni necessarie. Occorre scrupolo e competenza.
 Mentre purtroppo certe necessità di carattere "economico" penalizzano gravemente la sicurezza.

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