Una 21 enne di Eraclea, Jasmine Marchesi, lavoratrice interinale, uccisa schiacciata da una pressa di 10 quintali trasportata dalle forche di un muletto alla 3B di Salgareda (Treviso).
Una giovane donna che paga in modo diverso lo scotto del precariato, un lavoro duro in fabbrica pur essendo diplomata in lingue.
Questo è un ulteriore esempio di come gli standard di sicurezza nel mondo del lavoro siano bassissimi, si muore per incidenti che non potrebbero e dovrebbero mai accadere.




